2018: What Makes the World go Round – Are National States Still In Charge?

Background

La IX edizione del Festival della Diplomazia è stata dedicata alla riflessione sulle forze che, a livello territoriale e sistemico, in politica estera, determinano sia modifiche nell’equilibrio fra le potenze che le condizioni geopolitiche attuali, senza escludere quei fattori che sempre più spesso sfuggono al controllo degli Stati.

Ma cosa agisce realmente sullo sviluppo, sulla crescita e sugli equilibri mondiali al di fuori del controllo dei governi? I fattori sono complessi. Demografia, clima, religione ed estremismi, digitalizzazione, ricerca scientifica, fondi d’investimento, carenza di risorse naturali, migrazioni, corsa allo spazio, cultura, sport, criminalità organizzata, terrorismo, senza sottovalutare l’importanza che in questo momento ricopre la Tecnologia sia nell’ambito della sicurezza informatica che delle infrastrutture. Questo porta ad un ripensamento del concetto di globalizzazione.

Citando Baumann (retrotopia): la globalizzazione ci impone che “tutti” siamo noi e non ci sono più “loro”. L’utopia sostenibile prevede che nel noi venga incluso anche il nostro Pianeta, che non si costruiscano muri ma ponti, che la si smetta di difenderci ma che si provi a fare un salto. Certo che ciò provoca paure perché la tecnologia impone cambi a una velocità sconosciuta finora, determinando la nuova geopolitica, facendo si che la produzione si concentri in alcuni paesi. Da ciò il bisogno che la diplomazia si faccia portatrice di valori, specie in campo europeo.

2018_1
2018
2018_2