Analisi delle sfide emergenti in materia di sicurezza nell’Africa occidentale: terrorismo, criminalità e loro connessione con i cambiamenti geopolitici nella regione

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Negli ultimi anni, l’Africa Occidentale è diventata un epicentro di crescenti minacce alla sicurezza, sempre più complesse e interconnesse. Tra le sfide più urgenti si annoverano la diffusione del terrorismo, la proliferazione del crimine organizzato transnazionale e i profondi cambiamenti geopolitici che stanno ridisegnando gli equilibri regionali. Questo progetto di ricerca si propone di analizzare l’evoluzione del panorama della sicurezza nella regione, approfondendo l’intersezione tra questi fenomeni e le loro implicazioni a livello regionale e internazionale. Gruppi estremisti violenti come Boko Haram, lo Stato Islamico nel Grande Sahara (ISGS) e i gruppi affiliati ad al-Qaeda hanno destabilizzato ampie aree di Paesi come Nigeria, Mali, Burkina Faso e Niger. Tali gruppi hanno saputo sfruttare l’assenza dello Stato, i confini porosi e le tensioni socio-economiche per espandere la propria influenza, reclutare combattenti e compiere attacchi devastanti. Parallelamente, reti criminali organizzate attive nel traffico di droga, nel contrabbando di armi, nello sfruttamento minerario illegale e nella tratta di esseri umani si sono sviluppate negli stessi contesti fragili. Spesso, queste reti interagiscono o collaborano con gruppi terroristici, dando origine a una minaccia ibrida che confonde i confini tra violenza ideologica e crimine a scopo di lucro. A rendere il quadro ancora più complesso intervengono significativi cambiamenti geopolitici. Il ritiro o la riduzione di missioni militari internazionali — come l’Operazione Barkhane della Francia e la missione MINUSMA delle Nazioni Unite in Mali — ha alterato profondamente l’architettura della sicurezza regionale. Allo stesso tempo, una nuova ondata di colpi di Stato militari e la progressiva erosione delle istituzioni democratiche hanno favorito un clima di instabilità. Alcuni Paesi stanno ridefinendo le proprie alleanze strategiche, avvicinandosi a potenze non occidentali come la Russia, complicando ulteriormente la cooperazione regionale. Anche l’ECOWAS (Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale) si trova ad affrontare difficoltà crescenti nell’attuare una risposta collettiva e coerente alle crisi in corso. Questa ricerca si propone di indagare come tali trasformazioni geopolitiche stiano rimodellando l’ambiente della sicurezza in Africa Occidentale, con particolare attenzione ai vuoti di potere, all’indebolimento delle istituzioni multilaterali e alle transizioni politiche contestate che favoriscono l’espansione del terrorismo e del crimine organizzato. Verrà inoltre valutata l’efficacia delle risposte regionali — come la Forza Congiunta del G5 Sahel — e il ruolo degli attori internazionali nel sostenere la sicurezza, lo sviluppo e le riforme di governance. Attraverso un’analisi approfondita del nesso tra terrorismo, crimine transnazionale e cambiamenti geopolitici, lo studio intende offrire una comprensione integrata delle minacce emergenti che gravano sull’Africa Occidentale. L’obiettivo è anche quello di proporre raccomandazioni politiche concrete per rafforzare la cooperazione regionale in materia di sicurezza, accrescere la resilienza degli Stati e promuovere iniziative di pace duratura in una delle regioni più fragili ma strategicamente rilevanti del mondo.