Confini e conflitti. Dall’Impero Romano all’Ucraina

I confini geografici, politici, culturali o simbolici , definiscono lo spazio e l’identità dei popoli, ma sono anche all’origine di tensioni, esclusioni e conflitti. In un mondo segnato da migrazioni forzate, guerre regionali, nuove forme di nazionalismo e ridefinizioni territoriali, il concetto stesso di confine è tornato al centro del dibattito globale.

Questa iniziativa propone un percorso di riflessione multidisciplinare sul rapporto tra confini e conflitti, analizzandone le origini, le trasformazioni e le conseguenze nelle dinamiche internazionali e locali. Dal Medio Oriente all’Europa orientale, dal Mediterraneo all’Africa subsahariana, verranno esplorati casi emblematici in cui la linea del confine diventa spazio conteso, frontiera simbolica o luogo di resistenza.

Attraverso l’intervento di storici, geografi, politologi, giuristi e operatori umanitari, l’evento metterà a fuoco le implicazioni politiche, sociali ed etiche della costruzione e della difesa dei confini, interrogandosi anche su strumenti di mediazione, riconciliazione e convivenza.

L’obiettivo è offrire una lettura critica e approfondita delle radici dei conflitti contemporanei e aprire uno spazio di dialogo su come superare le barriere che dividono, per costruire società più aperte, inclusive e giuste.

Partecipa
Fabrizio Noli
, Caporedattore Esteri GR1

Modera
Daniele Scano, Studente LM-52, Cenacolo di studi diplomatici internazionali