The lawless realm: how Europe could end big tech’s monopoly without tariff retaliations

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Le principali piattaforme tecnologiche di oggi operano in una sorta di zona grigia normativa: troppo potenti perché possano essere ricondotte entro i limiti degli strumenti tradizionali del diritto antitrust, ma al tempo stesso troppo centrali per le economie nazionali perché possano essere contrastate senza conseguenze sul piano geopolitico.

L’Unione europea, attraverso strumenti quali il Digital Markets Act e il Digital Services Act, ha cercato di mettere ordine in questo «territorio senza legge», ma si trova di fronte a un dilemma sempre più pressante: come può intervenire contro il potere monopolistico dei giganti della tecnologia — in larga misura americani — senza che ciò venga percepito come una forma di protezionismo e provochi ritorsioni commerciali, dazi o tensioni diplomatiche con Washington?

Questo panel affronta la questione cruciale all’intersezione tra politica economica e regolamentazione, interrogandosi su quali strumenti giuridici, istituzionali e di enforcement l’Europa possa utilizzare per riequilibrare il proprio rapporto con le Big Tech senza trasformare la regolamentazione del digitale in un terreno di scontro commerciale. La discussione esplorerà il delicato confine tra una legittima sovranità regolatoria e il rischio di un’escalation, collocando il potere delle odierne imprese tecnologiche all’interno di una più ampia traiettoria storica della concentrazione economica, che precede — e va ben oltre — la sola dimensione digitale.

La sessione fornirà al pubblico gli strumenti necessari per comprendere le tensioni tra regolamentazione, geopolitica commerciale e potere delle imprese nell’attuale ordine economico globale.