L’intelligenza artificiale è diventata la nuova frontiera della militarizzazione: non solo nell’accezione bellica legata ai sistemi autonomi e al puntamento assistito dall’IA, ma in un senso molto più ampio: informazioni, dati e persino le infrastrutture digitali quotidiane possono ormai trasformarsi in strumenti di coercizione e conflitto. Dalle campagne di disinformazione guidate da algoritmi agli attacchi informatici alle infrastrutture critiche resi possibili dall’IA, le stesse tecnologie che promettono efficienza e innovazione vengono sempre più riconvertite in strumenti di pressione, sabotaggio e guerra.
Questo panel esamina tale concetto di militarizzazione in espansione: come le forze armate stiano integrando l’IA nei processi decisionali letali e quali siano le implicazioni per il controllo umano e la responsabilità; come attori statali e non statali stiano trasformando in armi gli ecosistemi informativi per destabilizzare le società senza sparare un solo colpo; e come stia diventando sempre più difficile tracciare un confine tra applicazioni civili e militari dell’IA, sollevando questioni urgenti in materia di regolamentazione, deterrenza e resilienza delle società aperte.
La discussione offrirà al pubblico una prospettiva lucida su quanto rapidamente l’IA stia ridefinendo non solo le modalità di combattimento, ma anche la stessa definizione di “arma”.