Il prossimo 20 ottobre nella Repubblica Moldova si terranno le elezioni presidenziali e il referendum costituzionale sull’adesione della Repubblica di Moldova all’Unione europea. Il referendum avviato dalla presidente Maia Sandu prevede il completamento della Costituzione con due nuovi paragrafi, che riconfermano l’identità europea della Repubblica di Moldova e l’irreversibilità del percorso europeo del Paese.
Cosi come avvenuto già nei Paesi europei nel contesto delle elezioni per il Parlamento Europeo, mezzi d’informazione finanziati dall’estero, pagine web e account sui social di dubbia identità diffondono narrative mirate a screditare l’adesione della Repubblica di Moldova all’Unione Europea e l’immagine di un’Unione Europea e, in generale, di un Occidente in declino economico e morale, allo stesso tempo alimentando la nostalgia per il passato sovietico.
Le particolarità politiche della regione separatista Transnistria e della Regione Autonoma Gagausia rendono le sfumature del quadro informazionale ancora più scure. Invece i due decenni di prosperità e di pace che l’adesione all’UE ha portato ai Paesi Baltici, anch’essi ex-repubbliche sovietiche, sono in grado di portare fiducia e ottimismo anche a Chișinău.
Intervengono:
Panel tematico
Modera: