Salute pubblica, democrazia, pace, sicurezza sociale, prosperità economica, un ambiente intatto: gran parte di ciò che per lungo tempo abbiamo dato per scontato sembra ora minacciato. I cosiddetti «punti di svolta» descrivono quei momenti in cui un sistema — ecologico, politico o sociale — subisce un cambiamento improvviso e irreversibile: dal collasso climatico alla crisi dei sistemi di welfare, dall’ascesa del populismo alla concentrazione del potere tra i giganti tecnologici di oggi, che riecheggia la precedente frammentazione della Standard Oil di Rockefeller.
Attingendo al libro Gekippt, questa tavola rotonda esplora se e come tali momenti di rottura possano essere previsti, influenzati o evitati, anziché vissuti come un destino ineluttabile. Al centro della discussione c’è il concetto di resilienza sociale: quali strumenti — economici, istituzionali, culturali — consentono alle società di assorbire shock sempre più intensi senza superare la soglia critica oltre la quale il cambiamento diventa incontrollabile e irreversibile.
La sessione fornirà al pubblico un quadro di riferimento per riconoscere i segnali di allarme di un sistema prossimo al collasso e per immaginare risposte in grado di invertire la rotta prima che sia troppo tardi.