L’acqua è diventata una delle sfide strategiche più rilevanti del XXI secolo. La crescente pressione sulle risorse idriche dolci, la maggiore frequenza e intensità degli eventi estremi legati al clima, la rapida urbanizzazione e la crescita demografica stanno esercitando una pressione senza precedenti sui sistemi idrici di tutto il mondo. Allo stesso tempo, la sicurezza idrica è ormai intrinsecamente legata alla produzione alimentare, alla transizione energetica, alla salute pubblica, alla resilienza economica e alla stabilità regionale. Di conseguenza, la governance dell’acqua non è più considerata esclusivamente una questione ambientale, ma una priorità politica trasversale al crocevia tra sviluppo sostenibile, sicurezza e resilienza climatica.
Nell’ultimo decennio, la comunità internazionale si è progressivamente allontanata da un approccio settoriale alla gestione delle risorse idriche, riconoscendo l’acqua come un fattore fondamentale per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e come motore chiave della prosperità economica, della coesione sociale e della stabilità geopolitica. Affrontare la crisi idrica globale richiede una governance integrata, soluzioni innovative e, soprattutto, una cooperazione internazionale più forte, in grado di rispondere a sfide che trascendono i confini nazionali.
In questo contesto politico in continua evoluzione, l’Unione europea ha rafforzato il proprio impegno attraverso la nuova Strategia europea per la resilienza idrica, che pone la sicurezza idrica al centro dell’agenda europea in materia di adattamento climatico e sostenibilità. La Strategia identifica l’efficienza idrica, il ripristino degli ecosistemi, l’uso circolare dell’acqua, l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione, la gestione integrata dei bacini fluviali e gli investimenti sostenibili come pilastri essenziali per la costruzione di sistemi idrici resilienti. Altrettanto importante è il fatto che riconosca la cooperazione internazionale come una dimensione strategica della risposta europea alla sfida idrica globale, ammettendo che la resilienza può essere raggiunta solo attraverso partenariati che si estendono oltre il continente europeo.
In questo contesto, Roma si trova in una posizione privilegiata per fungere da ponte tra le agende idriche europee e internazionali. Nel settembre 2026, la capitale italiana ospiterà il Forum euromediterraneo sull’acqua, una delle principali piattaforme regionali per il dialogo politico e tecnico sulla resilienza idrica nel Mediterraneo. Il Forum riunirà istituzioni europee, governi, organizzazioni internazionali, istituzioni finanziarie, mondo accademico, settore privato e società civile per affrontare le sfide condivise e individuare soluzioni comuni per una delle regioni del mondo più soggette a stress idrico.
Organizzato nell’ambito del 17° Festival della Diplomazia e ospitato dall’Ambasciata degli Emirati Arabi Uniti, il Forum sull’acqua intende contribuire a questo slancio fornendo una piattaforma di alto livello per il dialogo sul futuro della governance idrica. L’evento approfondirà le priorità che emergono dalla Strategia europea per la resilienza idrica, promuovendo al contempo gli scambi tra Europa, Mediterraneo e Golfo in materia di adattamento climatico, innovazione tecnologica, finanza sostenibile, gestione integrata delle risorse idriche e sicurezza idrica. Riunendo responsabili politici, esperti, imprese e organizzazioni internazionali, il Forum mira a mettere in luce il ruolo crescente della diplomazia dell’acqua come catalizzatore di cooperazione, resilienza e sviluppo sostenibile.
Il Forum sull’Acqua è inoltre concepito come una tappa strategica nel percorso verso la Conferenza delle Nazioni Unite sull’Acqua del 2026, che si terrà a Dubai nel dicembre 2026. Situato a metà strada tra il Forum euromediterraneo sull’acqua di Roma e la Conferenza delle Nazioni Unite di Dubai, l’evento offrirà l’opportunità di portare avanti il dialogo politico, individuare priorità condivise ed elaborare raccomandazioni che possano contribuire alle discussioni globali sul futuro della governance idrica. In tal modo, il Forum mira a rafforzare il contributo europeo all’agenda internazionale in materia di acqua, promuovendo al contempo una più stretta cooperazione con i partner dell’area mediterranea e della regione del Golfo.