Artificial intelligence: a tool of efficient multilateralism, a subject-matter of human-centric regulation or the centre of geopolitical power competition?

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Nell’ambito del Festival della Diplomazia 2026, la Delegazione dell’UE a Roma ospiterà una tavola rotonda di alto livello sull’intelligenza artificiale e sul suo crescente impatto sulla diplomazia, sull’azione umanitaria e sulla cooperazione multilaterale.

Anziché considerare l’IA solo come un’innovazione tecnologica, la discussione la inquadrerà come una delle questioni politiche e diplomatiche determinanti del nostro tempo: l’intelligenza artificiale è uno strumento per un multilateralismo più efficiente e reattivo, un ambito che richiede una forte regolamentazione incentrata sull’uomo, o è sempre più al centro della competizione geopolitica per il potere?

Data la natura unica della Delegazione dell’UE a Roma, accreditata a livello bilaterale presso tre soggetti di diritto internazionale e presso le organizzazioni delle Nazioni Unite con sede a Roma, la tavola rotonda esplorerà queste questioni da tre prospettive complementari: gli approcci geopolitici dell’UE e degli Stati Uniti, la visione incentrata sull’uomo della Santa Sede e l’esperienza multilaterale delle agenzie delle Nazioni Unite con sede a Roma nell’utilizzo dei sistemi di IA per l’ottimizzazione della catena di approvvigionamento e gli allarmi preventivi per la sicurezza alimentare.

Il 2026 è l’anno della Magnificas Humanitas, la prima enciclica di Papa Leone XIV sulla tutela della persona umana nell’era dell’intelligenza artificiale, pubblicata lo scorso maggio. Come ci ha ammonito Papa Leone XIV, la nostra società potrebbe trovarsi sull’orlo di una profonda trasformazione, mentre l’IA sta diventando un campo di competizione strategica, sollevando questioni urgenti relative agli standard globali, alla sovranità tecnologica, alla sicurezza, all’accesso, alle disuguaglianze e al futuro della cooperazione internazionale. L’UE si impegna a garantire che questa trasformazione rimanga incentrata sull’uomo, fondata sui diritti e soggetta a responsabilità democratica.

La discussione collocherà inoltre il ruolo dell’UE nel contesto dei recenti sviluppi di riferimento, tra cui la legge dell’UE sull’intelligenza artificiale, il primo quadro giuridico in assoluto in materia di IA, che affronta i rischi dell’IA e pone l’Europa in una posizione tale da svolgere un ruolo di primo piano a livello globale, e la Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sull’intelligenza artificiale, i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto, il primo trattato internazionale in assoluto giuridicamente vincolante in materia di IA. Nel loro insieme, questi strumenti riflettono l’impegno dell’Europa a plasmare l’IA in linea con i valori democratici, la dignità umana, i diritti fondamentali e la responsabilità, riconoscendo al contempo la necessità di innovazione, cooperazione internazionale e governance efficace.

Obiettivo
Giunto alla sua diciassettesima edizione, il Festival pone la domanda “What’s Next?” come tema guida dei numerosi dibattiti e workshop che ospiterà. La Delegazione dell’UE a Roma intende contribuire a questo dibattito esaminando in che modo l’intelligenza artificiale stia ridefinendo la pratica della politica estera, la risposta umanitaria e il processo decisionale multilaterale.
La tavola rotonda si chiederà quindi in che modo la diplomazia possa rispondere all’IA non solo come strumento per migliorare l’efficienza, l’analisi e il coordinamento, ma anche in termini di regolamentazione, etica ed equilibrio geopolitico. Si valuterà in che modo l’UE, gli Stati Uniti, la Santa Sede e le Nazioni Unite possano contribuire a un approccio internazionale condiviso che sostenga l’innovazione, tutelando al contempo il controllo umano, i diritti umani, i valori democratici, la cooperazione e l’ordine internazionale basato sulle regole.
La delegazione dell’UE è lieta di ospitare 50 invitati. Tra questi, 25 studenti trarranno beneficio da questo scambio costruttivo e, insieme a 25 membri del più ampio corpo diplomatico a Roma, avranno l’opportunità di interagire con i relatori.