A Matter of Speaking: Can Diplomacy Survive the Anti-Woke War Machine?

Negli ultimi anni, la società occidentale ha assistito a una crescente attenzione verso le tematiche legate ai diritti civili, all’identità di genere, all’antirazzismo, all’inclusività linguistica e culturale. Questi movimenti hanno prodotto cambiamenti significativi nel linguaggio pubblico, nelle politiche aziendali, nell’educazione e nei media. Tuttavia, insieme ai progressi, è emersa anche una reazione critica: molti parlano di “cultura woke” in senso peggiorativo, accusandola di eccessi, di censura del dissenso e di minaccia alla libertà di espressione.

L’evento vuole esplorare questo terreno complesso e polarizzante:
Stiamo vivendo un’espansione necessaria dei diritti umani o un irrigidimento ideologico che frammenta il dibattito pubblico?
È possibile difendere nuovi diritti senza cadere nell’intolleranza verso opinioni divergenti?
Cosa c’è davvero dietro il termine “woke”, e chi lo usa – o lo subisce?